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LinkedIn & co : crisi e recessione? No grazie!
I social networks professionali , LinkedIn e Xing in primis, hanno fatto registrare un’impennata nelle iscrizioni : questo l’effetto collaterale di recessione e contrazione del mercato.
L’epidemia della crisi economica investe il mondo intero ma intanto ne traggono vantaggio, involontariamente, i networks costruiti per scopi lavorativi.
LinkedIn offre questi numeri: incremento del 25% delle iscrizioni registrate nel mese di settembre , rispetto alle previsioni ; nel corso dell’anno i membri complessivi sono passati da 18 a 31 milioni, prevalentemente nei settori finaziari, tecnologici e annessi ai media.
dichiara a Reuters Kevin Evres.
Non è da meno Xing, con sede ad Amburgo e 6,5 milioni di utenti di cui mezzo milione disposti a pagare 5,95 euro al mese in servizi extra .
Ecco le parole di Lars Hinrinchs ad di Xing:
La prospettiva per alcune di queste imprese è infatti quella di una crescita attraverso acquisizioni, in un mercato, quello dei social network professionali, stimato quest’anno sui 170 milioni di dollari (dati: Strategy Analytics).
Questi Social Networks stanno scommettendo sulla possibilità di idstinguersi da siti tipicamente noti per la socializzazione tout court , alla Facebook, MySpace e similari, puntando su interfacce austere, su un controllo maggiore sui dati e sui servizi premium, per agevolare la costruzione di rapporti nuovi con lo sguardo rivolto alla professionalità.
Potranno queste connessioni deboli essere utili anche ai job-seekers?