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The times they are a-changin’ : comunicazione non convenzionale

 The times they are a-changin’

cantava Bob Dylan negli anni Sessanta. Nella comunicazione soprattutto, ormai è in corso una transizione dal desiderio materiale al desiderio di senso. Una rivoluzione che può forse sin da ora essere riconosciuta come la cifra culturale del nostro tempo.

Quando uno spot dà origine a centinaia di parodie su youtube, viene anche trasformato in uno sketch all’interno di uno show comico, e quando passa il vaglio di discussioni e critiche che rimbalzano in rete, non solo quella virtuale, allora è il caso di dire che si sia passato dall’ambito commerciale a quello culturale!



E diventa fondamentale instaurare una profonda comunicazione emotiva col lettore, guadagnandone una quota sugli affetti.

I valori materialistici cedono il passo all’affermazione di quelli metafisici: l’individuo si affida sempre più al suo intuito personale per decidere quale sia la verità.

Con quali sensi bisogna sintonizzarsi per Comunicare oggi? E che sintesi dobbiamo effettuare?

Parto dall’ultima questione. Una soluzione simpatica quanto efficace, che trova il mio favore essendo di parte per background, è quella della MatematiComunicazione. Eccovi qualche esempio da morenewmath :

 

 

Daniel Pink in A Whole New Mind  ci elenca i sei sensi della Comunicazione:

Design attenzione all’estetica del lavoro

story capacità di fornire informazioni sapientemente racchiusa in una cornice narrativa

symphony capacità di sintesi: abilità nel combinare elementi per comporre il quadro olistico

empathy attitudine a immedesimarsi nelle situazioni, nei sentiementi e nelle motivazioni degli altri

play stimolare il piacere e la creatività infondendo divertimemento

meaning capacità di cogliere il senso dell’attività al di là della contingenza temporale

Eppure non esiste la formula magica ma possiamo attivare, come sintesi delle due modalità classiche di pensiero, la terza modalità di pensiero: unitive thinking a cui il neurologo austriaco Wolf Singer attribuisce il merito ultimo della Creatività.

Avanti allora ! Non perdere di vista il Cliente! Insegnava Steve Jobs, come pure Chiedere ai clienti! Il famoso Genius Bar è un’idea dei clienti.

One more thing..

Occorre lavorare al core value e stabilire con l’utente una vera e propria comunicazione emotiva.

Lo slogan di JetBlue  recita  "We like you, too" ("Anche tu ci piaci") . il Ceo David Neeleman almeno una volta alla settimana, si imbarca su uno dei voli della compagnia per vivere in prima persona e discutere con i clienti l’esperienz del viaggio con JetBlue.

Ma come si è arrivati a questo "umanesimo"? Nel periodo dello sviluppo della scienza si ebbe la repentina crescita industriale che generò la moderna economia dei consumi. Dopo la democratizzazione della tecnologia da parte di Henry Ford, il benessere materiale della gente comune raggiunse livelli inauditi.. fino a quando il costo che per l’attenzione esclusiva alla produttività e alla riduzione delle spese per migliorare i profitti rese i grandi gruppi industriali capaci di invocare il principio darwiniano della sopravvivenza del più adatto, cioè a dire che per godere appieno dei frutti del benessere, la società deve tollerare che vi sia alla sua base uno strato di popolazione destinato a pagarne il prezzo!

I mutamenti demografici e l’attenzione allo sviluppo della personalità stanno alla base della costante spinta emozionale che spinge gli individui a progettare un domani migliore di quello di ieri.

Inoltre, grazie ad  un certo sig. Barners Lee, l’ago della bilancia del potere connesso alla informazione e poi anche alla comunicazione si sposta verso le masse. L’individuo e la collettività cominciano a manifestare maggiore autonomia e più efficace resistenza alla "inculturazione".

Cos’è la comunicazione non convenzionale? L’ho chiesto al migliore  Guru in fatto di "comunicazione non convenzionale" , Alex Badalic, che mi ha risposto così:

un messaggio che spicca tra gli altri e che si fa notare e ricordare, possibilmente in sintonia con la mentalità del fruitore.

La comunicazione che non usa canali tradizionali , modalità interattive classiche , per propagarsi..

Dunque, venendo a diretto contatto con l’altro, non agisce passivamente. Però qui sta la sua grandezza ed il suo vulnus: proprio perché è fondamentale il coinvolgimento dell’utente nella comunicazione, questo può decidere di farla morire o di trasformarla.

La comunicazione non convenzionale è una moda? Non penso, o  almeno, non lo è nella misura in cui chi la usa non abbia, di fatto, una mentalità molto convenzionale, cioè quello che poggia di fatto le sue strategie comunicative su attività molto convenzionali di relazioni pubbliche.

Tutti i prodotti sono "comunicabili" in modo non convenzionale? Oppure no?
A mio avviso si. Tra l’altro si corre il rischio di una saturazione pubblicitaria: la segmentazione eccessiva del mercato e i costi dei mezzi di comunicazioni che levitano, impongono la padronanza del mezzo di comunicazione più grossolano: la pubblicità.

La comunicazione non convenzionale può essere recepita da qualcuno come ingannevole?
Chi  percepisce maggiormente ingannevole una comunicazione non convenzionale evidentemente ne conosce meno i meccanismi, a dispetto di quella convenzionale a cui è aduso e con cui sa meglio relazionarsi . Ma non bisogna dimenticare che  la gente esercita comunque un controllo sul messaggio, arrivando perfino a mutuarne solo la parte a proprio favore.

Dalla parte dell’utente allora. Come si comporta? Come comunica? Cosa chiede? Cosa rifiuta?

Si possono usare le tecniche del data mining come sistema di analisi dei dati per scoprire modelli di comportamento e regole significative alle quali poi far eseguire la personalizzazione. della comunicazione. Per il data mining sono essenziali tre metodologie : classificazione, clustering e  regole associative. Con la Classificazione, a partire da una serie di osservazioni riferite al passato, vengono costruiti i modelli che individuano i legami tra le variabili esplicative che decrivono gli elementi che hanno "qualcosa in comune" (che appartengono alla stessa classe). Questi legami vengono poi tradotti in regole. Le fasi della Classificazione avvengono mediante algoritmi ad hoc. Per il Clustering si effettuano suddivisioni dei dati in un numero predeterminato di sottogruppi, anche qui in base a soglie di omogeneità. Al di là dei tecnicismi ben noti agli addetti al mestiere, il data mining permette di distinguere le caratteristiche degli utenti che hanno maggiore probabilità di diventare fedeli e di prolungare la relazione con gli stessi.
Ci si chiede dunque se sia possibile  una metodologia che permetta di presentare a ciascun utente i messaggi che per lui sono più rilevanti.  Siamo di fronte al behavioural targeting.  Come si fa a capire a cosa sia interessato l’utente? Ci sono diversi modi, Amazon per esempio profila i propri utenti anche sulla base degli acquisti fatti in precedenza, se sono uno psicologo e acquisto sul sito un libro di psicologia è probabile che alla prossima visita al sito sull’home page mi verranno proposte le nuove pubblicazioni di… psicologia.

Come si fa a capire in che modo comunicare con l’utente? Cominciamo ad osservare in che modo l’utente comunica.

Facciamo ricorso all’evoluzione  del sopracitato modello di predizione dei comportamenti . Parlo del Social data mining: l’idea di base è che questi sistemi permettono alle persone di condividere opinioni con i loro amici e conoscenti virtuali e non, estraendo e redistribuendo le informazioni dai record delle attività sociali. Un esempio è il word-of-mouth. Il passaparola crea buzz, cioè una grande quantità di commenti, discussioni, testi e citazioni.. E i luoghi deputati socialmente e dinamicamente a una crescita efficace del processo di ttrasmisione delle informazioni sono i social network!  E da qui si potrebbe ripartire, seguendo il processo di social data mining sui social network..

Ne riparleremo..

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