Se Google Wave sarà soltanto l’ennesimo prodotto destinato ai consumer che fanno indigestione del flusso di eventi e di conversazioni alla maniera Twitter o Facebook o se, miscelando a questo servizio social quello della messagistica istantanea e dell’email, l’Onda possa anche essere sfruttato come viatico per l’intelligenza collaborativa con la condivisione di documenti et similia, saranno gli utenti a rivelarlo. Il progetto annunciato dai fratelli Rasmussen durante l’ultimo Google I/O è ambizioso: un desktop condiviso, una piattaforma web based cioè, che fa della comunicazione in real time il suo cuore pulsante col valore aggiunto d’essere nato su un sistema open source lasciando ampio margine d’integrazione agli sviluppatori.
Ma le novità di BigG non si faranno attendere. Stavolta nel campo degli eBook. E sì. Google venderà libri! La notizia arriva durante l’annuale appuntamneto del BookExpo di New York. A rivelarlo è Tom Turvey, responsabile delle partnership strategiche di Mountain View:
ll progetto sarà attivo prima della fine del 2009 e consentirà ai cittadini della rete di acquistare titoli online, testi da utilizzare su qualsiasi dispositivo dotato di browser, online e offline, senza lock-in di sorta. Google non crede che il mercato dei libri digitali si possa alimentare di sistemi proprietari e di canali prestabiliti: al lettore deve essere consentita la massima libertà di azione, deve poter fruire del prodotto che ha acquistato con la mediazione di schermi di ogni tipo.
Dunque un ecosistema aperto che sbaraglia i competitori, Amazon in testa che con il suo Kindle ora domina la scena col suo modello chiuso. Così come per Amazon, l’editore stabilirà il prezzo all’ingrosso dell’opera e proprorrà un prezzo di vendita al dettaglio: Google fisserà il prezzo finale, intervenendo sul listino dell’editore nel momento in cui i prezzi risultassero esosi. Il servizio Book Search sarà parallelo al progetto di Google, perché si configura invece come semplice mediatore che direziona l’utente all’acquisto presso altri marketplace.
E Google non si limita ad attrarre gli editori: ora punta anche ai produttori di hardware! Infatti, stante le ultime stime che danno il mercato dell’hardware in netta crescita con un valore nel 2013 di 227 milioni di dollari, quasi 160 milioni di euro, l’attenzione è puntata sui movimenti stategici come quello che vede protagonista il produttore della tecnologia dello schermo di Kindle E Ink. Acquisita dalla taiwanese Prime View, la tecnologia E Ink potrebbe sposarsi con le altre tecnologie dell’azienda per immettere sul mercato prodotti più avanzati ed economici, dunque alla portata di un numero sempre maggiore di utenti.
Intanto Google è già nel mirino dell’antitrust.

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