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Social Life in Social Network

 






Twitter e i suoi volti verso il web semantico?

Cinguettii che rimbalzano da una parte all’altra del pianeta. E non solo per comunicare in 140 caratteri al più, l’ora e il luogo d’appuntamento per il pranzo.  Twitter si moltiplica e si evolve. Si è passati dal twitter versione Business&PR a quello ExecTweets esclusiva degli Executives, sino alla divertente Visible tweets .

Twitter si evolve con Richtweets abilitando l’uso dell’HTML perché

Sometimes 140 characters are not enough.
Create full HTML Tweets, with colors, images, videos and widgets

E twitter dal basso anche per i giornali on line: per ora disponibile solo per Baltimore, Dallas, Chicago, Los Angeles, e New York City, ecco Tewspaper

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Tewspaper scandaglia siti di social media come Twitter e filtra i messaggi  per le ultime notizie. Uno dei siti locali, Baltimore News, porta algoritmicamente le notizie filtrate agli utenti Tewspaper.

Eppure twitter viene largamente utilizzato dalle Enterprise 2.0, una per tutte Socialtext e qui si passa alla versione Private Twitter. Se una enterprise volesse portare il microblogging al suo interno ecco una soluzione Private, appunto : Yammer

Yammer is a tool for making companies and organizations more productive through the exchange of short frequent answers to one simple question: ‘What are you working on?’

As employees answer that question, a feed is created in one central location enabling co-workers to discuss ideas, post news, ask questions, and share links and other information. Yammer also serves as a company directory in which every employee has a profile and as a knowledge base where past conversations can be easily accessed and referenced.

Va da sé che twitter sia divenuto un volano per la comunicazione. Nella  twittersfera – anche se il 40% del cinguettio è inutile, secondo un recente studio condotto dalla società di ricerche di mercato Pear Analytics, c’è la restante parte che è testo Tweet non strutturato e  può valere la pena di prenderlo in considerazione dal punto di vista semantico, perché fornisce informazioni relative agli interessi degli utenti: e se si  rendessero le ricerche hash-tag più accurate?

La questione non è certo di lana caprina: i messaggi sono brevi e talvolta si discute senza avere una chiara opinione dell’argomento della conversazione. Sarebbe interessante, allora, limitare l’implementazione semantica alle conversazioni hash tag: si potrebbero categorizzare i commenti e magari fornire uno strumento di navigazione visuale del dibattito. Fornire a twitter una “capacità semantica” significherebbe superare la ricerca mediante keywords e distinguere differenti concetti espressi, magari, con le stesse parole, all’interno di ciascun hash tag oppure categorizzare come unico quel concetto che è espresso in lingue diverse.

La visualizzazione grafica potrebbe raccogliere, poi  metter in ordine i tweets  connessi, dal più vecchio al più recente, e visualizzarli in nuvolette di dimensioni differenti, perché no?

Gli utenti saranno in grado di  cliccare sulla nuvoletta per avere maggiori dettagli sull’evoluzione  del dibattito  e questo potrebbe condizionare fortemente le scelte o i trend che con quel dibattito sono state messe in campo per valutarne l’impatto tra gli utenti.

E qui il riferimento all’uomo che lascia un segno nella  storia della politica 2.0. Penso, cioè,  alla campagna che  l’Amministrazione Obama sta svolgendo sull’Health Care, assistenza e assicurazione sanitaria.

Dal basso e semanticamente strutturato, un twitter può cambiare le sorti (anche) delle riforme di un Governo ?

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4 Comments

  1. Posted September 4, 2009 at 4:29 pm | Permalink

    Ciao,
    magari Twitter come strumento di consultazione, seppur ufficiosa, democratica.
    Peccato che a Smau un 80% ci abbia preso per matti facendosi il segno della croce ad una ipotesi di utilizzo attivo di (una nuova generazione di) social network per la PA.
    Comunque vedremo e.. complimenti per l’articolo.

  2. Posted September 4, 2009 at 4:37 pm | Permalink

    Ciao Massimiliano,
    hai colto lo spirito dell’articolo.. Una provocazione lanciata a tutti i sostenitori della pseudoteoria (congettura) twitter= cazzeggio!
    Da noi occorre un salto quantico culturale. Non abbiamo ancora compreso il portato del microblogging ma nemmeno il resto.. e le esternazioni in tv e sulla carta stampata ne danno ancora conferma. Io vedo in tweeter una sorta di feed..in fondo con 140 caratteri, all’interno di un’enterprise ci fai veicolare il necessario.. e ho testato qualcuna delle versioni di cui ho parlato: i risultati sono in netto contrasto con la demagogia populistica da quattro soldi che accampa in questi giorni ( da molti giorni). Vedremo, ma soprattutto ci adoperiamo.
    Grazie a te !

  3. Posted September 15, 2009 at 10:47 pm | Permalink

    Notevole spunto .) E come sempre sono strumenti i media, dipende da come li si usa.
    Cosa che si scorda ancor più spesso.

    Due riferimenti che forse avrai già visto:

    SMOB – Semantic microblogging – io lo sto usando da più di un anno in effetti, ma non ci ho ancora messo mano, e devo riconfigurare la parte server. e’ rdfa in ogni caso .)
    Turn Twitter Into Your Personal Assistant

    Ci sto lavorando un po’ su, nel tempo libero. Il secondo poi apre davvero scenari assai ampi…

  4. Posted September 16, 2009 at 7:28 am | Permalink

    Turn Twitter Into Your Personal Assistant l’ho visionato da tempo anche io.. Mi sono occupata di Personal Assistant qualche anno fa. Come te vedo un’apertura su vasta scala.
    Grazie Matteo. Buon lavoro :)

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