Avevo già scritto di un’iniziativa che accomuna la politica italiana all’open source in risposta a openpolis, un’associazione “senza scopo di lucro” e “indipendente da partiti e movimenti politici” che promuove l’uso della rete e del software open source per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche.
Infatti nell’ambito di questo progetto, ecco direttamente dal Parlamento la risposta: si tratta di open parlamento.
Dalla comunità fanno sapere che
Sono in cantiere strumenti che permetteranno agli utenti di openpolis di interagire tra di loro, formare gruppi di pressione per determinati atti, scrivere collettivamente ai politici, comunicare con utenti di altri social network e tanto altro.
Informa. Monitora. Intervieni. Questi i memi che appaiono in evidenza. E se la partecipazione attiva da parte del cittadino contribuisce alla buona salute del dibattito, dall’altro lato , la possibilità di accedere a tutti i dati garantisce una conoscenza sempre più approfondita, meno superficiale .
Mi chiedo allora quale vantaggio potrebbe apportare la semantica al servizio openpolis in questione.
Partendo dal fatto che il web dei dati sta fornendo uno straordinario e potente modo di accesso a una rete di machine readable interlinked data , ecco come sarebbe un endpoint SPARQL se si irrobustissero i dati con il framework RDF.
Eccone un esempio:
<rdf:RDF>
<rdf:Description rdf:about=”http://openparlamento.it/senate/Alice_Bianchi”>
<rdf:type rdf:resource=”http://openparlamento.it/ontology/Congresswoman”/>
<foaf:name>Alice Bianchi</foaf:name>
<foaf:gender>female</foaf:gender>
<openp:politicalGroup rdf:resource=”http://openparlamento.it/groups/Democratic_Party”/>
<owl:sameas rdf:resource=”http://dbpedia.org/resource/Alice_Bianchi”/>
</rdf:Description>
</rdf:RDF>
dove le descrizioni, il nome, il partito di appartenenza e le ulteriori informazioni, sono consultabili sui siti istituzionali della Politica italiana. Organizzando in tal modo questi dati, OpenParlamento.it potrebbe fornire una serie decisamente più esaustiva di informazioni e, cosa più importante, tutte collegate a DBpedia sarà la chiave per ottenere una serie completa di machine processable data così come da anche da altre Linked Data clouds.

Con l’uso di un tecnologia d’avanguardia per analizzare i dati, se vuoi collegare i dati forniti da OpenParlamento.it sulle tue pagine web, puoi facilmente farlo utilizzando RDFa.
Mi pare chiaro che la semantica aggiunga un valore notevole ai dati : si passa da un web of documents ad un web of data, ovvero non solo più information retrieval ma anche data retrieval
Con queste tecnologie come base, una nuova generazione di applicazioni (come web crawler, per coloro interessati a SEO) avranno accesso e di processo questi dati in un modo nuovo, elegante ed estremamente potenti. Per come la vedo io si tratta di un cloud computing non solo nell’accezione computazionale, ma soprattutto in quella gestionale.. dei dati e della conoscenza!


One Trackback
[...] from: OpenParlamento.it e il web semantico / titticimmino.com Tags: consultant-, learning-consultant-, social, social-life, social-network-, titti, [...]